Per tutti coloro che hanno voglia di rilassarsiscambiandosi le proprie opinioni sportive,io amo il calcio piu' di tutti gli altri sport,la mia squadra del cuore da sempre e per sempre e' il Cagliari,per tutti quelli che condividono questa fede questo e' il link del sito ufficiale http://www.cagliaricalcio.net/index.asp?
Prandelli nuovo CT della nazionale dopo i mondiali.
Marcello Lippi apprezza la scelta di Cesare Prandelli per la sua successione sulla panchina azzurra: "La Federcalcio ha trovato la persona giusta - dichiara l'attuale CT che oggi ha disputato un match amichevole con una squadra dilettante - con Abete avevo già chiarito tutto a Natale, dicendogli che avrei finito questi due anni e basta".
l commissario tecnico dell'Italia, Marcello Lippi, ha diramato la lista definitiva dei 23 giocatori convocati per il Mondiale. Confermate le esclusioni di Sirigu, Cassani, Cossu, Rossi e Borriello. Questo l'elenco completo:
Portieri: Buffon, De Sanctis, Marchetti;
Difensori: Bocchetti, Bonucci, Cannavaro, Chiellini, Criscito, Maggio, Zambrotta;
Centrocampisti: Camoranesi, De Rossi, Gattuso, Marchisio, Montolivo, Palombo, Pepe, Pirlo;
Attaccanti: Di Natale, Gilardino, Iaquinta, Pazzini, Quagliarella.
Come riporta la FIGC, domani gli Azzurri sosterranno due sedute di allenamento, mentre giovedì mattina partiranno per Bruxelles dove alle 19.15 affronteranno nella prima delle due amichevoli il Messico (stadio "Re Baldovino"). Al termine della gara, la Nazionale rientrerà a Sestriere; il giorno dopo due allenamenti e sabato partenza per Ginevra dove è in programma l'ultimo collaudo contro la Svizzera (ore 20.45). Al termine scioglimento della comitiva, che si radunerà di nuovo martedì 8 giugno a Milano alle ore 19 e alle 23 partirà per Johannesburg
Andrea Cossu guarderà i Mondiali sudafricani in tv, ma non c'è traccia di delusione nelle sue parole: "La convocazione sarebbe stata una cosa in più, a questa bella stagione. Per me stare qui al Sestriere è stata un'esperienza importantissima. Ringrazio i tifosi che mi hanno sostenuto e i compagni, che mi hanno permesso di arrivare ad un passo dal Mondiale. Ora mi riposerò per preparare al meglio una nuova stagione col Cagliari".
Alle 19.15 gli azzurri in campo a Bruxelles contro la nazionale centroamericana, molto simile per caratteristiche alla squadra contro la quale esordiranno il 14 giugno a CIttà del Capo. Non ci saranno Chiellini e Camoranesi di Alessandro Bocci
3 giugno - L'azzurra Francesca Schiavone si è qualificata per la finale del Roland Garros. L'avversaria, la russa Dementieva, si è ritirata al termine del primo set vinto dall'azzurra 7-6. È la prima volta che una tennista italiana raggiunge questo prestigioso traguardo. Prima di lei, nel 1954, Silvana Lazzarini si era fermata in semifinale.
L'AVVERSARIA - Sarà Samantha Stosur l'avversaria di Francesca Schiavone nella finale del Roland Garros, in programma sabato. L'australiana, testa di serie n.7, in semifinale ha eliminato la serba Jelena Jankovic (n.4) in due set: 6-1, 6-2.
IL RITIRO - L'avversaria della Schiavone, la russa Elena Dementieva, numero 5 al mondo, si è ritirata dopo aver accusato un problema fisico al termine del primo set che l'azzurra si era aggiudicata al tie break col punteggio di 7-6 (parziale 7- 3). In finale Francesca Schiavone attende la vincente dell'altra semifinale in programma sul centrale parigino tra l'australiana Samantha Stosur e la serba Jelena Jankovic. L'impresa della Schiavone a Parigi rappresenta anche la prima volta di un'italiana in finale in un torneo del Grande Slam.
L'EMOZIONE - «È fantastico, ancora non riesco a rendermi conto di quello che ho fatto». Sono state le prime parole di Francesca Schiavone, dopo aver conquistato la finale del Roland Garros in seguito al ritiro della russa Elena Dementieva, quando l'italiana aveva vinto 7-6 il primo set. «È un'emozione enorme - ha aggiunto la tennista milanese, prima azzurra a raggiungere la finale in un torneo del grande slam - Ho scritto una pagina di storia per il mio Paese e per me».
LE LACRIME - Il ritiro della russa Dementieva ha colto un po' tutti di sorpresa, non soltanto il pubblico del 'Philippe Chatrier', ma anche la stessa Schiavone, perlomeno per le modalità in cui è arrivato. L'avversaria dell'italiana, infatti, non aveva dato segni di sofferenza durante tutto il primo set durato poco meno di un'ora e molto combattuto, con diversi scambi lunghi tra le due giocatrici. In realtà la russa sin dall'inizio del torneo ha sofferto per un problema muscolare al polpaccio sinistro che già in occasione del terzo turno l'aveva fatta andare vicina al ritiro. L'inatteso epilogo è arrivato al termine del tie break vinto dalla Schiavone: la milanese era ancora a bordo campo in attesa di rientrare sul terreno di gioco per iniziare il secondo set quando è stata avvicinata dall'avversaria che le ha porto la mano facendo segno di non poter continuare. La Schiavone è sembrata incredula e ha allargato le braccia probabilmente non immaginando una simile conclusione mentre la russa lasciava il campo in lacrime.
DUE AZZURRE NELLA TOP TEN - Con la finale raggiunta al Roland Garros l'azzurra Francesca Schiavone si è assicurata un altro record per il tennis femminile azzurro garantendosi la settima posizione nella classifica mondiale che sarà stilata al termine del torneo, lunedì prossimo. È un record per l'Italia del tennis femminile. La Schiavone ha iniziato il torneo da numero 17 del ranking e un eventuale successo in finale le consentirebbe di migliorare ulteriormente la sua classifica fino alla sesta posizione. Di sicuro nella prossima classifica mondiale della Wta l'Italia potrà contare, e anche questa è una novità assoluta, su due giocatrici tra le prime dieci. Un'altra azzurra di Fed Cup, Flavia Pennetta, grazie agli ottavi raggiunti nel torneo parigino, raggiungerà infatti la decima posizione. Mai due italiane erano entrate tra le top 10 nella stessa settimana.
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Lazzari tutto del Cagliari
RispondiEliminaRaggiunto l'accordo con l'Atalanta
Nella giornata odierna Cagliari e Atalanta hanno raggiunto un accordo risolvendo a favore della società rossoblu la partecipazione del giocatore Andrea Lazzari.
PARIGI, 6 giugno - «Un angelo passa sul Roland-Garros» questo il titolo in prima pagina del Journal du Dimanche, il domenicale francese che nelle pagine interne esalta «la grinta di Francesca»: «piccole spalle incassate, una divisa quasi aggiustata e l'impressione di soffrire un martirio a ogni movimento - scrive il giornale - Francesca Schiavone non ha affatto l'andamento di una campionessa tirannica. A credere ai suoi grandi occhi sbarrati alla lettura del risultato finale non aveva mai davvero immaginato una situazione del genere».
RispondiEliminaI COMMENTI - Per l'edizione domenicale del quotidiano sportivo L'Equipe il titolo è: «Schiavone, tennissima!»: «finalmente! dopo quasi un decennio di finali femminili deludenti al Roland-Garros, il campo ha vibrato ieri per quella che rimarrà una superba conclusione, per tutto quello che ha prodotto in termini di gioco, fisicità e creatività, e per la freschezza generata dalla vincitrice, Francesca Schiavone». Nella stessa pagina il commentatore Mats Wilander, ex campione, scrive: «non potete nemmeno immaginare a che punto questa finale femminile mi abbia rallegrato. Ci ha riportati di colpo a qualche anno fa, a un'epoca in cui il tennis sulla terra battuta si esprimeva pienamente, in tutte le sue sfumature». Per l'unico altro giornale che esce la domenica, Le Parisien, quella della Schiavone è una «felicità contagiosa».
LA FESTA - Da buona italiana Francesca Schiavone ha festeggiato a tavola la vittoria del Roland Garros: appuntamento ieri sera in un locale italiano sugli Champs Elysees: pasta e pizza per ricordare il successo parigino. Accolta con cori da stadio Francesca Schiavone stringeva tra le mani il trofeo: «La coppa è mia!», ha detto ringraziando i tanti che l'acclamavano. La Schiavone ha salutato tutti gli avventori, ha cantato l'immancabile 'Nel blu dipinto di blu'. A festeggiare il trionfo della tennista azzurra, prima italiana nella storia a vincere il Roland Garros, tra gli altri, il presidente della Federtennis Angelo Binaghi, il ct Corrado Barazzutti, il suo staff. E in tanti hanno fatto tappa nel locale per salutare la Schiavone: da Lea Pericoli a Nicola Pietrangeli, tanto per citarne alcuni.
I COMPLIMENTI DI LIPPI - L'Italia del calcio come Francesca Schiavone: è questo il nuovo slogan di Marcello Lippi: «Ho visto la sua finale ieri in tv da Ginevra, tutta, dal primo punto fino al trionfo: d'ora in poi sarà il nostro simbolo», dice il ct azzurro all'indomani dell'amichevole con la Svizzera. «Quattro anni fa dissi che ci saremmo ispirati all'oro olimpico del Setterosa - aggiunge Lippi - Oggi a entusiasmarsi è la Schiavone: lo leggo come simbolo per l'Italia. Grinta, passione, classe e cuore. D'ora in avanti è lei l'immagine del nostro Mondiale».